1 biografia

Paolo Rotili (Roma, '59)

 

Partito da posizioni che si possono far ricondurre al movimento della post-avanguardia, con ampio uso della citazione e del montaggio, negli anni si è interessato alla plasticità del gesto sonoro, alla sua connotazione timbrica e alla sua valenza espressiva in un ambito formale narrativo, dominando le più svariate tecniche strumentali e ricorrendo all’ausilio delle  tecnologie elettroacustiche.  Gli ultimi lavori  utilizzano una gestualità fortemente connotata,  che rimanda ad una figuratività storica,  in un contesto di architetture formali anch’esse desunte dalla tradizione.


Inizia a studiare musica a metà degli anni settanta con Matteo Iannone e Giorgio Tommasi. Si diploma   in Composizione con Mauro Bortolotti e in Strumentazione per banda con Raffaello Tega al conservatorio di S. Cecilia. Negli stessi anni studia alla Facoltà di Filosofia de  “La Sapienza”, frequenta il corso di composizione con Giacomo Manzoni alla Scuola di musica di Fiesole e approfondisce la sua formazione sull’Analisi musicale con Marco De Natale e la partecipazione all’attività della Società Italiana di Analisi Musicale. Più di recente, sentendo da vari anni l’esigenza di aggiornarsi sulle opportunità compositive offerte dalle nuove tecnologie, si diploma in Musica elettronica con Giorgio Nottoli sempre al Conservatorio di S. Cecilia.


Con una particolare prevalenza del repertorio strumentale, il suo catalogo spazia da lavori per  grandi organici (orchestra, banda, concerti) sino al repertorio solistico, sia acustico che elettroacustico, con incursioni nel video e nel teatro musicale.


Negli anni ha avuto la fortuna di lavorare con solisti e direttori quali Claude Delangle, Marco Angius, Emanuele Arciuli, Antonio Caggiano, Mario Caroli, Maria Di Giulio, Enzo Filippetti, Michele Lomuto, Rino Marrone, Enzo Porta, Paolo Ravaglia,  Luca Sanzò, Sante Tursi, ecc. e con ensemble quali l’Algoritmo ensemble, Banda dei Carabinieri, Banda dell’Aereonautica, Orchestra ICO di Bari, Logos Ensemble, Artisanat furieux, Solisti Dauni, Freon, Alea-Ensemble (Graz), Ensemble Aventure (Freiburg), Ensemble Traiect (Bucarest), ecc. I suoi lavori sono stati presentati  in Italia (Nuova Consonanza; Emufest; Contemporanea - Parco della musica, Filarmonica Romana; Atlante sonoro - Freon; Nuovi Spazi musicali, ecc. - Roma; Unione artisti, Rive gauche - Torino; GAMO - Firenze; Coretto, Collegium Musicum - Bari; Solisti Dauni – Foggia; Gubbio Festival; Festival Rebus - Milano; ecc.), Francia, Germania, Austria (Alte-Schmiede, Wien), Olanda (Gaudeamus), Belgio (KaG), Lussemburgo (Festival Echternach), Danimarca (Accademia Reale), Svezia, Finlandia (Società chitarristica, Turku), Svizzera, Ungheria, Serbia, Polonia (“Autunno di Varsavia”), Romania (Meridian, festival ISCM, Bucarest), Principato di Monaco, Argentina (LiPM, UnLa, Teatro Colon -  Buenos Aires; Festival Internazionale di Elettroacustica di Cordoba), Cina (Conservatorio Centrale di Pechino 2003, “Musicacustica” 2009), Perù (Festival internazionale di Chitarra, Lima), Canada (Gallery 345, Toronto) e Stati Uniti (NYCEMF 2015, New York – “New Horizons Concert series”, Orange).

Per il teatro musicale ha scritto “Trino” operina buffa con libretto tratto dall’omonimo testo del disegnatore Tullio Altan (Teatro Giordano, Solisti Dauni); le musiche elettroacustiche di una lettura de “L’Orlando furioso” (Teatro delle Marche; Museo di Palazzo Venezia, Centrale Montemartini, Roma; Santa Maria della Scala, Siena, ecc.  Foschi, Fei) e il poemetto multimediale “La lezione del fiume” con il testo di Valerio Magrelli e le immagini di Antonio Capaccio (Oratorio di Santa Croce, Mondovì; Teatro Parenti, Milano; Teatro Globo, Buenos Aires)

Sue musiche sono state trasmesse dalla Rai e da  varie emittenti internazionali (Spagna, Polonia, Nuova Zelanda, ecc.) e pubblicate e incise da EdiPan, Berben, Sconfinarte  e Polish music. E’ stato membro di commissione ai Concorsi di composizione “Evangelisti”,“Bucchi”, “Petrassi”.

 All’attività di compositore affianca da sempre l’impegno didattico e organizzativo.

Relatore in vari convegni, ha tenuto seminari sulla cultura musicale contemporanea in conservatori,  associazioni e università.

Ha pubblicato saggi di carattere analitico e didattico sui volumi dedicati a Mauro Bortolotti e Domenico Guaccero (Aracne) e sulle riviste  “Distema”  “Analisi” (Ricordi) e "Le arti del suono" con particolare attenzione verso il repertorio contemporaneo.

Dal 1996 al ‘99 in collaborazione con Emanuele Arciuli, ha curato per il Coretto di Bari gli Incontri con l’Autore, ciclo di 16 concerti/interviste con alcuni dei maggiori compositori italiani (tra gli altri Donatoni, Sciarrino, Corghi, Fedele, Manzoni, Bortolotti, Pennisi, Bosco).

Dal 2000 al 2006 è stato vice-presidente di Nuova consonanza, con la responsabilità dei seminari del De Musica (Morricone, Jeney, Fedele – Accademia di Francia Villa Medici) e del concorso di composizione Franco Evangelisti.

In collaborazione con Antonio Capaccio ha ideato la parte musicale dei cicli Brecce (Museo Laboratorio de “La Sapienza”, Roma), Grottesche (Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Roma ‘07),  PianoforEur (Museo etnografico “Pigorini” Roma ’07). Sempre per l’ideazione di progetti concertistici ha collaborato con l’ARAN, la Discoteca di Stato e il Campus Internazionale di musica di Latina.


Ideatore del  Festival  "Le forme del Suono" del Conservatorio di Latina, ne ha curato la programmazione dal 2010 al 2016.


E’ docente di conservatorio dal ’87. Dopo aver insegnato per vari anni la sperimentazione di Teoria ed Analisi presso il conservatorio di Bari, nel ’98 vince il concorso per titoli per il passaggio di cattedra in Armonia, contrappunto, fuga e composizione. Attivo nel dibattito per la riorganizzazione degli studi musicali in conservatorio, attualmente è titolare della cattedra di Composizione e Direttore del Conservatorio di Latina.

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